lunedì 23 novembre 2009

Calcioscommesse: indagini e arresti nella "Prima divisione"

Il presidente del Potenza (Prima divisione, girone B), Giuseppe Postiglione, è stato arrestato questa mattina dai Carabinieri del comando provinciale di Potenza insieme ad altre otto persone. Gli arresti sono stati ordinati dal giudice delle indagini preliminari del capoluogo lucano, Rocco Pavese, su richiesta del pubblico ministero della Direzione distrettuale antimafia di Potenza, Francesco Basentini. Delle persone arrestate, una delle quali è considerata un esponente di rilievo della criminalità organizzata, otto sono in carcere e una si trova agli arresti domiciliari. Le accuse sono quelle di associazione per delinquere finalizzata alle frodi nelle competizioni sportive, un giro di scommesse illecite e altri gravi reati.

LE PARTITE - Le indagini e i reati scoperti hanno riguardato anche una partita del campionato di serie B del 2007-2008. La partita è Ravenna-Lecce - giocata il 26 aprile 2008 e finita con il risultato di 3-1 per la squadra pugliese. Sul risultato della partita, Postiglione avrebbe presentato una scommessa: secondo quanto si è appreso, il presidente del Potenza avrebbe incassato circa 86 mila euro. I Carabinieri hanno indagato e raccolto elementi anche intorno a partite che il Potenza ha giocato lo scorso anno, quando finì ultimo in classifica e fu retrocesso, venendo poi ripescato in Prima divisione. Si indaga anche su sei-sette gare del campionato di Prima divisione, girone B, della stagione 2008-2009. In pratica, si è trattato di scommesse - presentate da Postiglione in punti «regolari» della rete - su partite delle quali egli avrebbe già conosciuto il risultato.

LE INDAGINI - «Posso dire soltanto che si è trattato di un'indagine molto complessa»: lo ha detto all'Ansa il comandante provinciale di Potenza dei Carabinieri, tenente colonnello Domenico Pagano, riferendosi all'inchiesta che ha portato all'arresto del presidente del Potenza (Prima divisione, girone B), Giuseppe Postiglione, e di altre persone. «Non stiamo parlando soltanto di scommesse», si è limitato ad aggiungere l'ufficiale. Alla domanda su quando sono cominciate le indagini, il comandante dei Carabinieri ha risposto: «Dal 2007».

IL BOSS - Tra gli arrestati il boss Antonio Cossidente prelevato all’alba dai militari nella sua abitazione di Nola (Napoli). Condannato nel processo alla cosca mafiosa dei basilischi, considerata dagli investigatori la «quinta mafia», è ritenuto il promotore dell’associazione a delinquere che con Giuseppe Postiglione muoveva le fila del presunto giro di scommesse illecite nell’ambito delle competizioni sportive. Cossidente, sorvegliato speciale di pubblica sicurezza, ha precedenti di polizia per omicidio, tentato omicidio, traffico di armi e droga e associazione di stampo mafioso. Sono in totale nove le persone arrestate questa mattina con le accuse di associazione per delinquere finalizzata alle frodi nelle competizioni calcistiche della squadra potentina.

(fonte: corrieredellasera.it)

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