(3 marzo 2010)Né quello della squadra di Melotti, e neppure quello dell'altra Rimini pallonara, che pratica uno sport rigorosamente chiamato "calcio a 5".
Il Rimini, quello del Romeo Neri, per intenderci, ieri è stato salutato da una bordata di fischi virtuali, una mezza sollevazione popolare che sotto forma di sms ha invaso prima il nostro computer poi, di rimbalzo, i vostri teleschermi. Il tutto in onore alla correttezza dell'informazione sulla cui strada, convintamente, ci muoviamo.
Che il Rimini Calcio a 5 fosse invece una delle società più vecchie d'Italia, ed una delle poche in tutto la penisola con un settore giovanile da oltre 70 ragazzi, bhè, è stata la scoperta molto interessante che abbiamo fatto ieri sera. Così come l'origine del logo, una donzella che cavalca un delfino, derivazione di un manifesto anni '30 che pubblicizzava le eccellenza della Rimini località marittima.
Complimentoni anche a Malaccari e Kirilov. Il primo ha 18 anni da meno di un mese, il secondo li farà a fine giugno. Ieri sera, nelle prime esperienze televisive, hanno raccontato le loro prime esperienze sul campo. E sembrava davvero di sentir parlare due vecchi saggi: misurati, sereni, disponibili. Complimentoni, quindi, anche a chi li gestisce, portandoli, mano nella mano,
in un mondo bello ma anche molto difficile, in cui a volte la cosa più semplice è smarrire talenti e virtù...
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