mercoledì 30 giugno 2010

IL COMMENTO

E’ il mondo, ad essere fatto così. A scale, diceva qualcuno; a volte le si scende, a volte le si sale. Dopo i successi, la retrocessione prima, fino alla delusione più amara, addirittura la sparizione dalla geografica del calcio di un certo valore. Se sarà serie D, non c’è proprio paragone...

E nel mondo del calcio, quanta gente poco seria viaggia a raso terra, cercando facile visibilità e magari una piccola ricchezza da sottrarre alle casse societarie.

Come è potuto accadere? Esattamente come accadde la discesa dalla serie B, un anno fa. Nel silenzio di molti. Nell’indifferenza di tanti. Ed il comunicato stampa emesso dalla Rimini Calcio, se non fa nomi e cognomi, evidenzia comunque il bassissimo livello di partecipazione (eufemismo) che nella vicenda hanno avuto istituzioni e tessuto imprenditoriale.

Credo che “patrimonio della città” sia una definizione da abbandonare, in via definitiva. Amaro constatarlo, ma la Rimini Calcio, per la città, non è un avvertita come un patrimonio. Lo dicono i fatti.

Ultima speranza: la salvezza del settore giovanile, delle cui indiscutibili qualità tante volte abbiamo avuto il piacere di occuparci.

Infine, la nostra opinione su ciò che più da vicino ci riguarda e ci coinvolge, ovvero il tema dei media e della comunicazione sportiva. La dirigenza biancorossa esprime quella che definisce una “piccola polemica” nei confronti di “quei media, pochi in verità, che con elementi strumentali, a volte fuorvianti e prevenuti hanno acceso e alimentato accese polemiche sterili e dannose, arrivando anche a infrangere la privacy e il rispetto personale, non volendo cogliere o fingendo di non cogliere la gravità della situazione e della successiva nostra drastica decisione”. Alla Rimini Calcio dobbiamo però far notare, rispettosamente e nel pieno rispetto dei ruoli e di un dialogo che da parte nostra è stato sempre di massimo rispetto, e continuerà ad esserlo anche quando ci occuperemo di questi colori in altra categoria, che quei media a volte la Rimini Calcio stessa ha concesso lei per prima spazio e visibilità, dandole così implicita autorizzazione a comportamenti che con l’etica del vero giornalismo non hanno proprio nulla a che vedere.

Tutta le redazione Teleromagna e Rimini Goool in particolare ringrazia la dirigenza della Rimini Calcio per l’ottimo rapporto di lavoro di questi 4 anni. Intensi, stimolanti, significativi nello sviluppo delle nostre professionalità. Un grazie particolare a Beppe Meluzzi, col quale i rapporti sono sempre stati i migliori possibili. Infine, un grande in bocca al lupo a giocatori, tecnici e collaboratori tutti, perché la loro avventura nel calcio possa proseguire con le migliori fortune.

Nessun commento: